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La Smart Classroom più avanzata del mondo al Politecnico di Milano

  • Pubblicato il: 10th ottobre 2019
La Smart Classroom più avanzata del mondo al Politecnico di Milano

Con Epson e Re Mago, MIP Politecnico di Milano ha completato la sua prima Smart Classroom. Con l’utilizzo delle più moderne tecnologie di videoproiezione e di collaborazione, sarà possibile condurre lezioni in maniera completamente interattiva e coinvolgente.

Come è fatta?

L’aula utilizza un software che permette di condividere, annotare e presentare contenuti digitali (testi, suoni, immagini, video e link) e informazioni in tempo reale da qualsiasi PC o dispositivo mobile presente in classe o collegato da remoto. Queste attività saranno rese ancora più semplici grazie all’interfaccia utente del software, studiata per poter essere immediatamente utilizzata anche da chi non è molto pratico con gli strumenti tecnologici. Si aggiungono a questo ben otto videoproiettori interattivi laser Epson EB-710Ui, disposti a coppie sulle quattro pareti dell’aula, che le trasformano in altrettante aree di lavoro condivise, dove docente e allievi possono scrivere, condividere, modificare documenti, registrando ogni passo dell’attività svolta e salvando quanto prodotto al termine per avere una copia digitale completa e totalmente usufruibile. 

Come funziona la Smart Classroom

Ogni parete è attrezzata con due videoproiettori che possono essere utilizzati per proiettare contenuti diversi (per esempio, da un lato la lezione del docente e dall’altro il contributo degli allievi) o per formare un’unica grande area di lavoro. In entrambi i casi, tutta la superficie proiettata è interattiva e le persone possono intervenire impiegando non solo le apposite penne fornite, ma anche semplicemente utilizzando le dita (grazie alla funzione Finger Touch), oppure se collegati da remoto, scrivendo sul proprio dispositivo smartphone, tablet o PC connesso alla stessa sessione tramite cloud. In questo modo, la Smart Classroom diventa il luogo ideale per fare brainstorming, per disegnare, per condividere qualsiasi tipo di file, ma anche per navigare sul Web e svolgere presentazioni.

Machine Learning

Dietro a questi semplici strumenti si nascondono complessi servizi AI che permettono di riconoscere ciò che viene disegnato o scritto (grazie all’OCR), di trovare suggerimenti online e di inserirli nell’area di lavoro trascinandoli o usando
i comandi vocali. 

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