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iPhone svenduti: attenti alla nuova truffa!

  • Pubblicato il: 25th settembre 2019
iPhone svenduti: attenti alla nuova truffa!

iPhone svenduti a 1,95 € per colpa del magazzino incendiato, la bufala ha già fatto il giro del Web e ha preso di mira anche l’ANSA.

Una truffa ben organizzata

L’allarme è stato lanciato dall’OPTIME, l’Osservatorio per la Tutela del Mercato dell’Elettronica in Italia, ma a cascarci sarebbero già stati in molti. Lo sporco affare è stato ben architettato: un noto distributore di prodotti Apple starebbe praticamente regalando l’ultimo modello di iPhone perché uno dei suoi più grandi magazzini italiani sarebbe stato colpito da un incendio. L’imperdibile offerta contiene anche dei link che rimandano a un articolo (fasullo ovviamente) che spiega nel dettaglio la vicenda. Per rendere più credibile la storia, i truffatori hanno clonato la pagina della prima agenzia di stampa italiana, l’ANSA: hanno corredato la notizia di foto che ritraggono i resti del deposito, del generoso manager che avrebbe deciso di omaggiare i pezzi salvati e di numerosi link che collegano al sito di e-commerce falso. In realtà, le immagini sono state rubate da un blog francese e sono di un club privato colpito dalle fiamme nel 2006 e, ancora peggio, l’uomo delle foto è in realtà niente di meno che il vicesegretario al Ministero dell’ambiente neozelandese.

Cosa si cela dietro l’inganno degli iPhone svenduti

Purtroppo già molti utenti hanno creduto alla bufala e hanno compilato il form sullo shop online fasullo, cedendo le loro informazioni personali (dati della carta di credito compresi) ai truffatori. Così facendo, hanno in verità sottoscritto un abbonamento a rinnovo automatico per un concorso a premi. Altro che iPhone svenduti: una truffa già vista e rivista, ma che non smette di mietere vittime.

I consigli di OPTIME per difendersi dai raggiri online

Nonostante la quantità di bufale già smascherate, sono ancora molti a cadere nei tranelli dei criminali della Rete. L’OPTIME ha deciso allora di fornire una lista di consigli che potrebbe aiutare gli utenti a difendersi:

  1. Verificare sempre la correttezza dei dati riportati della società titolare dell’attività commerciale (nome, numero di Partita IVA, numero di registrazione al REA e sede);
  2. Controllare sempre il metodo di pagamento: se sul sito sono presenti i loghi delle principali carte di credito, ma nell’effettivo si riesce a utilizzare solo il bonifico, non fidiamoci;
  3. Attenzione alla scontistica: se un prodotto viene venduto a un prezzo troppo basso per essere vero, c’è qualcosa che non va;
  4. Non fidarsi mai al 100% delle recensioni: i feedback possono essere falsi, cerchiamo di capire se chi ha lasciato recensioni positive è una persona reale;
  5. Controllare le modalità di recesso e ripensamento, così come la garanzia: devono essere chiare e inequivocabili;
  6. In relazione all’acquisto di materiale elettronico: badiamo che sia specificato che abbiamo diritto al ritiro del nostro vecchio apparecchio (in ragione del principio Uno-contro-Uno sui RAEE di ogni dimensione) senza costi aggiuntivi;
  7. L’etichetta energetica è obbligatoria: per alcuni prodotti come gli elettrodomestici, se manca abbiamo un problema;
  8. Dal 1° Ottobre 2017, per legge, ogni televisore deve disporre dello standard tecnico T2 con HEVC: qualora non fosse specificato, ci troviamo in presenza di un prodotto molto probabilmente non a norma;
  9. Diffidiamo dagli accordi “strani”: non cediamo alle formule che, a fronte di nostri acquisti, ci permettono di ottenere dei bonus o addirittura di guadagnare;
  10. Controlliamo sempre l’URL e la grafica dei siti Web: i truffatori creano dei siti clone di grandi brand per convincerci a fidarci e quindi cedere all’inganno.